L'Aspi torna in campo

Polistena-29 Gennaio 2014

Il nostro senso di responsabilità ci aveva spinti a ritirare la squadra dal campionato. Dopo esserci confrontati con le massime istituzioni, per responsabilità facciamo un passo indietro, rientrando nella gara. Il senso civico non è riducibile al prevalere di una posizione sull'altra, piuttosto è cercare insieme il bene comune.
La nostra è un'associazione educativa, finalizzata a liberare da tutto ciò che non promuove la persona, e la società che ci circonda, da comportamenti contrari alla dignità dell'uomo e alla giustizia. Sentiamo di aver agito per questo obiettivo, prima denunciando, poi rinunciando a soluzioni unilaterali.
Essere stati convocati in prefettura da S.E. il Prefetto dottor Sammartino e aver partecipato a due incontri - il primo il 20/01/2014 e il secondo il 22/01/2014 - con i Procuratori Creazzo e Cafiero De Raho, il Questore Longo, il Sostituto Procuratore Dolce, il Comandante Provinciale dei Carabinieri Falfieri e il Comandante provinciale della Guardia di Finanza Barbera, è stato per noi un incoraggiamento fondamentale per una responsabile riflessione. 
Pertanto, accogliendo l’invito a rientrare nel campionato ed essere agenti di cambiamento dall’interno, abbiamo chiesto e ottenuto di poter essere ammessi a riprendere il corso delle gare.
In realtà la FIGC non ha emesso provvedimenti che comunicassero il nostro ritiro, pertanto la procedura è risultata più semplice.
Vogliamo condividere con la società civile la gioia e l'emozione di avere avuto tanta solidarietà e manifestazioni di affetto. Dalle incomprensioni avvenute a vari livelli sono sorti chiarimenti e iniziative che fanno ben sperare.
La stessa FIGC in data 21/01/2014 ha proceduto ad avviare un iter presso la Procura Federale inviando i documenti riferiti alla nostra posizione.
Vogliamo soprattutto ringraziare S.E. Il Signor Prefetto, dottor Sammartino, per la sua tempestiva convocazione e per il modo sensibile e delicato, ma forte e deciso allo stesso tempo, con cui ci ha incoraggiati a riprendere il campionato.
Anche il Vescovo Milito si è reso subito disponibile al confronto per delineare i passi da compiere.
Ringraziamo le istituzioni e le associazioni che da subito ci hanno manifestato la loro vicinanza e chiunque ci abbia sostenuto e incoraggiato in questo cammino. È soprattutto con chi, per vari motivi, non ha dimostrato la sua vicinanza che ci sentiamo di condividere le nostre convinzioni, quelle che da anni ci vedono protagonisti nella promozione del territorio attraverso lo sport e nella ricerca continua di verità e giustizia. Vorremmo avere anche loro come compagni di viaggio. 
Tutto ciò verrà concretamente espresso in occasione della prima gara utile (prevista per sabato 1 febbraio alle 15 presso il Campo di Polistena in via Fausto Gullo) con lo slogan “Gioco perché credo”, a cui assisteranno, tra gli altri, il Signor Prefetto insieme ai Procuratori Giuseppe Creazzo e Federico Cafiero De Raho, il Sostituto Procuratore Salvatore Dolce, il Questore di Reggio Calabria Guido Longo, il Comandante Provinciale dei Carabinieri col. Lorenzo Falfieri, il Comandante provinciale della Guardia di Finanza col. Alessandro Barbera e Don Giovanni Gentile responsabile ufficio Diocesano per lo sport e il tempo libero.


 

Il Presidente – Stefano Caria

 
 
 
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"L'Aspi torna in campo"

Polistena-26 Gennaio 2014

Il nostro senso di responsabilità ci aveva spinti a ritirare la squadra dal campionato. Dopo esserci confrontati con le massime istituzioni, per responsabilità facciamo un passo indietro, rientrando nella gara. Il senso civico non è riducibile al prevalere di una posizione sull'altra, piuttosto è cercare insieme il bene comune.
La nostra è un'associazione educativa, finalizzata a liberare da tutto ciò che non promuove la persona, e la società che ci circonda, da comportamenti contrari alla dignità dell'uomo e alla giustizia. Sentiamo di aver agito per questo obiettivo, prima denunciando, poi rinunciando a soluzioni unilaterali.
Pertanto, accogliendo l’invito delle istituzioni stesse a rientrare nel campionato ed essere agenti di cambiamento dall’interno, comunichiamo che già da sabato 1 febbraio i nostri ragazzi, con lo slogan “Gioco perché credo”, torneranno regolarmente in campo.
Seguiranno a breve altre comunicazioni.

Il Presidente
Fratel Stefano Caria

 

 
 
 

Solidarietà del gruppo scout Polistena 1

Polistena-26 Gennaio 2014

La Comunità Capi del Gruppo scout AGESCI Polistena 1 unitamente ai ragazzi, manifesta piena solidarietà all’associazione ASPI per la decisione di ritirare la squadra di calcio dal campionato in corso.
Appare incredibile, ancora oggi, come il mondo dello sport possa essere trasformato in palestra diseducativa per i ragazzi che ne fanno parte.
Un mondo creato per insegnare il vero significato del lavoro, del sacrificio, del rispetto delle regole, del rispetto dell’altro, diventa purtroppo luogo di sopraffazione e violenza.
Da educatori siamo tutti chiamati a fare la nostra parte, ad essere sentinelle di legalità per le strade, nelle nostre associazioni, nella nostra città, nel nostro Paese e, proprio per questo, non possiamo non sostenere la decisione da Voi adottata, consapevoli del fatto che ciò che oggi può sembrare una sconfitta speriamo, domani, possa diventare una vittoria per tutti.
Anche noi come associazione Scout cerchiamo di vivere quotidianamente il messaggio che sir Robert Baden Powell, fondatore dello scoutismo, ci ha lasciato ovvero “Lasciare il mondo un po’ migliore di come lo abbiamo trovato”, e le nostre azioni, le nostre parole, i nostri piccoli gesti non fanno altro che scagliarsi spesso contro un muro di egoismo, rabbia, violenza, che alcune volte sembra prevaricare.
Nonostante tutto però bisogna sempre avere la forza di continuare, di guardare oltre quella siepe, anche perché il bello di tutto quello che un educatore fa è racchiuso negli occhi dei ragazzi che giorno dopo giorno chiedono di non lasciarli e di accompagnarli lungo il sentiero della loro vita. 
Un buon educatore è colui il quale riesce a distinguere ciò che è buono da ciò che è male, colui il quale si assume le proprie responsabilità, perciò non esiste una decisione brutta o bella, vincente o perdente, per un educatore esiste solo la decisione GIUSTA!!!!!
Un educatore non pensa certamente di essere un eroe, è semplicemente spinto da un unico desiderio “Fare la propria parte” e credeteci sarà molto più bello se lo faremo insieme.
Apprendiamo allo stesso tempo che, spinti dalla vicinanza delle Istituzioni, avete deciso di riscrivere la squadra al campionato e che sabato p.v. riprenderete l’attività che eravate stati costretti ad abbandonare.
Vi comunichiamo pertanto che accogliamo con piacere il vostro invito a partecipare e che quindi il prossimo sabato tutto il gruppo, capi e ragazzi, saremo presenti per dimostrare concretamente la nostra vicinanza ed il nostro incoraggiamento ad andare avanti e non abbandonare mai quella strada che da tanti anni state percorrendo e sulla quale continuate sempre a lasciare delle tracce indelebili. 

 

Con affetto
Buona Strada
Il Gruppo Scout AGESCI Polistena 1

 
 
 

 

 
 
 
 

Così la Chiesa ridà speranza ai figli dei mafiosi

Articolo da Avvenire del 22 Gennaio 2014

«Sì è vero, l’uccisione del piccolo Cocò è stata una sconfitta. E non è l’unica. Ma abbiamo avuto anche tante vittorie». Non parla di calcio fratel Stefano Caria ma di minori a rischio, figli di mafiosi. È il responsabile della "Comunità Luigi Monti" gestita dai Padri Concezionisti a Polistena, nella Piana di Gioia Tauro. Ospita una "casa famiglia" con 12 minori a rischio tra i 7 e i 14 anni, e la "comunità Emanuele Stablum", nata nel 2004, per l’accoglienza alternativa al carcere e per ragazzi con disturbi mentali, con 7 giovani tra i 14 e i 21 anni. 

Qui, seguiti da 15 educatori, sono stati accolti oltre cento minori calabresi . Storie a lieto fine e altre col ritorno nel buio. «Se metto sui piatti della bilancia vittorie e sconfitte forse ottengo un pareggio ma mi pesano molto le sconfitte anche se poi sono proprio quelle che ci impegnano a cambiare strategie per essere più esigenti nei nostri progetti educativi». Da questa casa, dalle stanzette colorate, piene di giocattoli, pupazzi di peluche e computer, dal laboratorio di falegnameria, dalle salette degli educatori esce un messaggio di speranza. A quest’ora della mattina alcuni bambini sono a scuola, altri più grandi impegnati con borse lavoro.

«C’è davvero una grande...  Vai all'articolo completo

 
 
 

 

 

Laruffa "ripuliamo lo sport dalle infiltrazioni ndranghetistiche"

22 Gennaio 2014

Sento il bisogno di dialogare con tutti voi su un argomento sconvolgente emerso i questi giorni, ma che era già stato denunciato in passato da “Libera”.
Si tratta delle interferenze, se non proprio di vere e proprie infiltrazioni delle organizzazioni mafiose, nel mondo del calcio, a partire da quello giovanile.

La denuncia esplicita dell’ASPI...  Vai al comunicato

 
 

Goel a sostegno dell'iniziativa dell'Aspi

20 Gennaio 2014

Il Gruppo Cooperativo GOEL è vicino all’ASPI Padre Monti di Polistena, (l'associazione sportiva dilettantistica che, pochi giorni fa, ha comunicato il proprio ritiro dal campionato regionale allievi della FIGC).

Il GOEL condivide appieno le motivazioni riportate dal comunicato del presidente fratel Stefano Caria (il quale presiede anche la cooperativa IDEA, socia di Goel e membro del CDA) e di tutto il direttivo.

L'auspicio è che il gesto dell’ASPI ... Vai al comunicato

 
 
 

 
 
 

Lettera a Mons. Milito Vescovo Diocesi Oppido-Palmi

19 Gennaio 2014

Carissimo Fratei Stefano,
ho provato a chiamarti ieri sera per telefono appena ho potuto leggere con 
attenzione l’email di venerdì 15 con il servizio apparso anche sulla “Gazzetta del Sud”.
In verità non si richiede “molta” attenzione per andare al centro di quanto esposto nel Comunicato.
Hai fatto benissimo a compiere un gesto che, sotto il profilo educativo e morale, vale più di tutte le partite 
eventualmente vinte. Non ne giocherete ...

 
 
 
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Ammazzateci tutti solidale con l'Aspi

18 Gennaio 2014

Ho appreso della decisione dell'A.S.P.I. di Polistena di ritirare la propria squadra di calcio dal Campionato Regionale Allievi in corso, al fine di denunciare con un gesto forte, che va al di là delle formali lamentele, le gravi ed inammissibili condotte personali, al limite del codice penale ed a volte anche oltre, che alcuni personaggi che ruotano attorno alle squadre di calcio giovanili tengono nei confronti degli avversari e degli arbitri.

 Desidero innanzi tutto esprimere ... Vai al comunicato

 

 

 

 

 
 
 

 
 
 

L'amministrazione comunale solidale con l'Aspi Padre Monti

17 Gennaio 2014

L'Amministrazione Comunale esprime pieno sostegno alla decisione dell'ASPI Padre Monti, associazione sportiva di volontariato di Polistena, che ha ritirato la squadra degli allievi regionali dal campionato di calcio, dopo una serie di vicende inqualificabili. Sono serie, profonde e coraggiose le motivazioni esposte dal presidente Stefano Caria, condivise dalla dirigenza e dai calciatori, che pur minorenni, hanno dimostrato ... Vai al comunicato

Si ritira l'ASPI Padre Monti Polistena

Gazzetta del sud del 17 Gennaio 2014

"Non è facile comunicare il ritiro da un campionato. Ritirarsi sembra una sconfitta. Avremmo voluto dare una mano per lavorare per il cambiamento. Anche noi abbiamo forse contribuito a che questo modo di fare calcio giovanile si protraesse nel tempo, ma ora ci stiamo destando e i ragazzi ce lo hanno detto: se dobbiamo dare un segnale, rinunciamo a giocare".

Parole forti quelle che ...

 
 
 
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Comunicato Stampa ASPI Padre Monti

16 Gennaio 2014

 

 
Non è facile comunicare il ritiro da un campionato, per tanti motivi.... 
Ritirarsi sembra quasi una sconfitta! O comunque un segnale di debolezza e di non volontà di 
affrontare il problema...
Avremmo voluto dare una mano per LAVORARE per il cambiamento! 
Anche noi abbiamo DORMITO in questi anni, abbiamo forse contribuito a che questo modo di fare
calcio giovanile si protraesse nel tempo.... ma ora ci stiamo destando dal torpore e i ragazzi ce lo 
hanno fatto capire chiaramente! Anzi … ce lo hanno DETTO con parole chiare: se dobbiamo dare un 
segnale e il segnale è quello di prendere le distanze ... 
 
 

 
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