Cos'è il Servizio Civile Volontario

Che cos'è oggi il servizio civile: dal Servizio civile obbligatorio al Servizio civile nazionale volontario.


Il Servizio Civile Nazionale mantiene un rapporto di continuità con l'obiezione di coscienza al servizio militare riconosciuta a partire dal 1972, sotto la spinta delle azioni delle organizzazioni non violente, del crescente interesse dei cittadini e degli enti nei confronti dell'obiezione di coscienza e soprattutto del gran numero di giovani disposti ad affrontare il carcere pur di non prestare un servizio armato. Con la legge n. 772 del 20 dicembre 1972 "Norme in materia di obiezione di coscienza", veniva sancita infatti la possibilità dell'obiezione di coscienza al servizio militare per motivi morali, religiosi e filosofici e l'istituzione del servizio civile sostitutivo.

L'esperienza iniziata da poche decine di ragazzi, alla fine degli anni '80, coinvolge migliaia di giovani anche grazie allasentenza della Corte Costituzionale n. 470 del 31 luglio 1989 che parifica la durata dei due servizi militare e civile fino ad arrivare, nel 1999, a 110.000 domande.
Nello stesso tempo gli enti passano da poche decine di associazioni dei primi anni '80, agli oltre 3.500 Comuni abilitati a impiegare obiettori, alle decine di Università, alle oltre 200 Unità Sanitarie Locali, alle 2.000 associazioni locali di Terzo Settore alla fine degli anni '90. In questo modo il Servizio Civile diviene una risorsa sociale importante per il Paese.

L'8 luglio 1998, il Parlamento vara la legge n. 230 "Nuove norme in materia di obiezione di coscienza": l'obiezione di coscienza viene riconosciuta diritto del cittadino a svolgere "un servizio civile, diverso per natura e autonomo dal servizio militare, ma come questo rispondente al dovere costituzionale di difesa della Patria".

Contestualmente l'amministrazione di questo servizio viene sottratta al Ministero della Difesa ed affidata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, ove viene costituito un apposito Ufficio Nazionale per il Servizio Civile.

A riconoscimento dell'importanza di un coinvolgimento dei vari attori del Servizio civile viene creata la Consulta Nazionale del Servizio Civile ove siedono i rappresentanti delle Amministrazioni Centrali dello Stato, i rappresentanti dei principali soggetti di terzo settore, dei Comuni Italiani e degli obiettori.

Successivamente, il 14 novembre 2000 attraverso la legge 331 "Norma per la istituzione del servizio militare professionale" viene fissata al 1° gennaio 2007 la data di sospensione della leva obbligatoria che successivamente viene anticipata al 1° gennaio 2005 (legge 23 agosto 2004 n. 226).

Infine il 6 Marzo 2001 il Parlamento Italiano approva la legge n° 64, che istituisce il Servizio Civile Nazionale; un Servizio volontario aperto anche alle donne, concepito come opportunità unica messa a disposizione dei giovani dai 18 ai 26 anni, che intendono effettuare un percorso di formazione sociale, civica, culturale e professionale attraverso l'esperienza umana di solidarietà sociale, attività di cooperazione nazionale ed internazionale, di salvaguardia e tutela del patrimonio nazionale.


Il Servizio Civile Nazionale volontario

La prima fase è iniziata il 20 Dicembre 2001, con l'impiego di 180 donne e 1 uomo, impegnati in progetti di Servizio Civile Nazionale "volontario" presentati da 4 enti di Terzo Settore e 1 Comune. In un crescendo inaspettato ed incontenibile nel 2002 il numero di progetti attivati è salito a 811 con 7.865 volontari avviati in servizio.

Nel 2003 si è passati a 2.023 progetti con una partecipazione di 22.743 giovani.

Nel 2004 l'impiego è stato di 32.211 volontari per 2.970 progetti.

Nel febbraio 2004 viene costituito il Comitato di consulenza per la difesa civile non armata e nonviolenta con il fine di individuare indirizzi e strategie di cui l'UNSC possa tenere conto nella predisposizione di forme di ricerca e di sperimentazione di difesa civile non armata e nonviolenta.

Il 23 agosto 2004 viene promulgata la legge n. 226 che anticipa al 1° gennaio 2005 la sospensione della leva obbligatoria. Tale data segna di fatto l'inizio della seconda fase di applicazione della legge 64 del 2001 che porterà alla gestione dei soli "volontari" di SCN. Dal 1° gennaio 2005 poi si innalza il limite di età dei volontari a 28 anni.

Nel 2005 il numero di volontari avviati al servizio sale a 45.175 per 3.451 progetti che coinvolgono 1.601 enti in attività espletate in Italia e all'estero. I progetti all'estero, poco più del 2%.

Nel 2006 si arriva a 45.890 volontari in servizio e 2 di essi prendono per la prima volta posto in seno alla Consulta Nazionale per il Servizio Civile, sostituendo i rappresentanti degli obiettori di coscienza.

Nel 2007 il numero dei ragazzi in servizio comincia a scendere. In questo anno sono ne sono stati avviati 43.416


Cos'è il servizio civile

Il servizio civile nazionale è rivolto a tutti i giovani di nazionalità italiana (anche residenti all'estero), uomini e donne, dai 18 ai 28 anni che godano dei diritti civili e politici, non siano mai stati condannati in tribunale e che siano fisicamente idonei. Dura 12 mesi per 30 ore settimanali di impegno.

Per i volontari è previsto un compenso mensile di circa 433 euro (a cui vanno aggiunti altri 15 euro di indennità per ogni giorno svolto all'estero per i ragazzi che svolgono questo tipo di servizio).

L'attività svolta non determina l'instaurazione di un rapporto di lavoro e non comporta la sospensione e la cancellazione dalle liste di collocamento o dalle liste di mobilità.

L'anno di servizio è riconosciuto ai fini del trattamento previdenziale, prevede l'assistenza sanitaria gratuita e il riconoscimento di un punteggio nei concorsi pubblici e di crediti formativi da parte delle università convenzionate. Ulteriori vantaggi sono previsti dalle legislazioni regionali.


Opportunità per gli Enti Gli enti di servizio civile sono le amministrazioni pubbliche, le associazioni non governative (ONG) e le associazioni no profit che operano negli ambiti specificati dalla Legge 6 marzo 2001 n° 64.

Per poter partecipare al SCN gli enti devono dimostrare all'UNSC di possedere requisiti strutturali ed organizzativi, nonché di avere adeguate competenze e risorse specificatamente destinate al SCN. L'ente deve inoltre sottoscrivere lacarta di impegno etico che intende assicurare una comune visione delle finalità del SCN e delle sue modalità di svolgimento, in un patto stretto con l'Ufficio ed i giovani.

Solo tali enti, iscritti in un apposito albo - Albo degli enti accreditati -, possono presentare progetti di Servizio Civile Nazionale.

I progetti d'impiego dei volontari, predisposti dagli enti pubblici e dalle organizzazioni del Terzo Settore, vengono presentati all'Ufficio Nazionale per il Servizio Civile che li esamina, li approva e li inserisce nei bandi per la selezione dei volontari che vengono pubblicati nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica (GURI).

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